Prese in mano gentilmente la figurina, ma Reynarde disse: — Sedete un momento, signor Sweeney — e si adagiò per primo in un’ampia poltrona, benché Sweeney restasse in piedi. — C’è qualcosa che mi interessa, anche se non è per nulla affare che mi riguardi. Siete un sadico?
— Io?
— Voi. Mi ha incuriosito vedere come quella statuetta abbia esercitato un richiamo su di voi. È un vero inno al masochismo, e solo per un sadico può rappresentare un richiamo.
Sweeney lo guardò pensieroso. — No, io non sono sadico, ma capisco il vostro punto di vista riguardo al richiamo esercitato dalla statuetta. Però non posso rispondere. Nel momento in cui l’ho vista, ho sentito che avevo bisogno di possederla, ma non ho la minima idea della ragione.
— Forse come oggetto artistico?
— No, perché è ben fatta, con gusto e abilità, ma non è grande arte ispirata.
Reynarde sporse le labbra. — Forse qualche associazione mentale nel subcosciente?
— Potrebbe darsi — rispose Sweeney. — In ogni caso, grazie e arrivederci. Debbo andare.
Reynarde lo accompagnò alla porta, inchinandosi leggermente alla sua uscita. Mentre la porta si chiudeva dietro di lui, Sweeney si domandava perché aveva voluto quella statuetta. E anche perché si era seccato che Reynarde cercasse di scoprire i motivi del suo acquisto. Osservò la statuetta che teneva in mano e rabbrividì leggermente, non nel corpo, ma nello spirito. Non era bella né sensualmente significativa. Perdiana, Reynarde aveva ragione: poteva attrarre solo un sadico o comunque uno che fosse anormale. Eppure lui, Sweeney, aveva speso ventiquattro dollari per portarsela a casa. Era ubriaco di nuovo?
No, non lo era; anzi, la nebbia della sua mente si andava diradando, ed egli colse in un lampo una sensazione che avrebbe potuto costituire quell’associazione di idee cui aveva alluso Reynarde. Ma la nebbia calò di nuovo sul suo cervello. Bene, il lampo però sarebbe tornato, e Sweeney, sospirando, cominciò a scendere le scale. Incontro a lui saliva un bel ragazzo, biondo, roseo e ricciuto, che incrociandolo scrutò con curiosità la statuina di Sweeney, ma non fece commenti e si fermò a suonare il campanello di Reynarde.