— Non aveva una statuetta come quella che ti ho detto?
— No, però aveva una statuetta sul comodino, bianca. Era una Madonna e mi ricordo che mi ha detto che l’aveva da molto tempo. Perché? Cosa vuol dire questa storia della statuetta?
— Probabilmente nulla. Senti, Tess, la frase: «La statua che urla» ti dice qualcosa?
— No. Che cos’è, un gioco?
— No, ma non posso dirti altro. Comunque, grazie. Ci vedremo qualche volta.
— Ci scommetto!
Uscendo dal negozio dove aveva telefonato, si diresse all’“El Madhouse”.
VIII
Lei aveva nella realtà l’aspetto che Sweeney le aveva attribuito nella sua mente, eccetto naturalmente il particolare che era vestita. Sweeney le sorrise e lei gli ricambiò il sorriso, mentre Doc Greene diceva: — Non la dimenticherete di certo, Sweeney. Da quando vi siete seduto, non avete smesso di fissarla.
Iolanda intervenne. — Non dategli retta, signor Sweeney. È un cane che abbaia e non morde.