— Per la stessa ragione per cui ci ha creduto la polizia. Perché succede anche che io abbia dei solidissimi alibi per altri due degli attacchi dello Squartatore. Sono andato a cercare, e la polizia è andata a controllare quel che avevo detto io. Per il caso Brent, due mesi fa, non ho potuto trovare dov’ero: è passato troppo tempo ormai. Ma per il secondo… come si chiamava?

— Stella Gaylord.

— È stato nella notte del ventisette luglio e io mi trovavo a New York per affari, dal venticinque al trenta del mese. E la sera del ventisette per mia fortuna mi sono trovato anche con persone orribilmente rispettabili dall’ora del pranzo alle tre del mattino. E non perdete tempo a chiedermi cosa facevo io insieme con della gente rispettabile, perché non ha alcuna importanza. Lo ha controllato la polizia, potete chiederlo all’ispettore Bline. E il primo agosto, nel momento in cui è stata ammazzata la segretaria, quella Dorothy Lee, io ero qui a Chicago, ma, guarda caso, ero in tribunale a testimoniare in un processo per rottura di contratto contro un agente teatrale. Il mio alibi è stato avallato dal giudice Goerring, dal sergente, dal cancelliere e da tre avvocati, uno mio e due dell’avversario, tutti quelli che ho potuto trovare. Ora, se volete che io sia un mezzo Squartatore, al lavoro nel primo e nell’ultimo caso e in vacanza nel secondo e nel terzo, siete il benvenuto. Ma non siete poi così stupido neppure voi.

— C’è qualcosa di vero — ammise Sweeney, prendendo di tasca un foglio di carta e una matita. — Voglio occuparmi di un solo alibi. Nella sezione del giudice Goerring, avete detto? Dà quando a quando?

— La causa è stata chiamata alle tre e ha proseguito fin dopo le quattro. Prima di cominciare sono stato a discutere con gli avvocati per mezz’ora nell’anticamera dell’aula. Stando ai giornali, la Lee lasciò, viva, l’ufficio, alle tre meno un quarto, per recarsi a casa. Fu trovata morta in casa sua alle cinque, e la morte è stata fatta risalire a un’ora prima circa. Perdio, Sweeney, non avrei potuto combinare un piano di difesa migliore! Fu uccisa nel momento preciso in cui io stavo sul banco dei testimoni, a tre chilometri da lei. Vi basta questo?

— Lo accetto — continuò imperterrito Sweeney. — Come si chiamavano gli avvocati?

— Siete duro, Sweeney. Perché volete sospettare di me? Nello stesso modo potreste sospettare di Joe Blow, al bar, o dell’uomo vicino a lui!

— Perché qualcuno ha perquisito la mia stanza stanotte. Solo un rasoio e un temperino sono stati presi, e lame e rasoi si collegano con la faccenda dello Squartatore. Fino a ieri sera, soltanto un numero incredibilmente limitato di persone era al corrente del mio interesse per lo Squartatore. E voi eravate una di queste.

Greene rise. — E io come l’ho capito? Leggendo la storia che avete scritto per il “Blade”. Qual è la tiratura del “Blade”? Mezzo milione di copie?

— Scusatemi allora se sono ancora vivo — ribatté Sweeney. — Vi offrirò da bere per questo, Doc.