Sweeney sospirò. — Da quando?
— Dieci giorni fa. Qui. Non ti ricordi?
— Ma certo — mentì Sweeney, dandogli il denaro. — Un bicchierino come interesse?
— Perché no?
Sweeney ingollò l’ultimo sorso del bicchiere che aveva davanti e ne ordinò altri due. — Se ti interessa, ti volevo parlare perché lavori al caso dello Squartatore.
— Già. Negli ultimi giorni, però: dell’affare Brent, di due mesi fa, non so nulla. Ho cominciato dal secondo, di Stella Gaylord.
— Hai tracce o idee?
— Nessuna traccia, Sweeney. E se ne avessi una, la direi subito alla polizia, con gioia e rapidità. Lo Squartatore non è un tipo che vorrei incontrare, tranne che al di là di alcune solide sbarre, come lo metterebbe Bline, dopo averlo preso. Lo sai che c’è una squadra speciale della polizia, distaccata per questo lavoro e diretta dall’ispettore Bline?
— Me l’ha detto Carey. Credi che lo prenderanno?
— Di sicuro lo prenderanno, se continua a sfregiare belle signore. Ma non ci riusciranno se si ferma adesso. Dimmi un po’, sei riuscito a parlare con la Lang?