(C)

ELEVATION OF A SCENA COMICA

Della Scena Comica.

[f. 28] Quanto alla dispositione de i Theatri, et delle Scene circa alla pianta io ne ho trattato qui adietro, hora delle scene in perspettiua ne trattaro particularmente, et perche (com’ io dissi) le scene si fanno di tre sorte, cioe la Comica per rappresentar comedie, la Tragica per le tragedie, e la Satyrica per le satyre, questa prima sara la Comica, i casamenti della quale vogliono essere di personaggi privati, come saria di cittadini auocati, mercanti, parasiti, et altre simili persone. Ma sopra il tutto che non vi manchi la casa della Rufiana ne sia senza hostaria, et uno tempio vi e molto necessario. Per disporre li casamenti sopra il piano detto suolo, io ne ho dato il modo piu adietro, si nel leuare i casamenti sopra li piani, come nella pianta delle scene massime, come et doue si dee porre l’ orizonte. Nientedimeno accio che l’ huomo sia meglio instrutto circa alle forme de i casamenti, io ne dimostro qui a lato vna figura, laquale potra essere vn poco di luce a chi di tal cosa vorra dilettarsi. Pur in questa essendo cosi picola non ho potuto osseruare tutte le misure. Ma solamente ho accennato alla inuentione per aduertir l’ huomo a saper fare elettione di quei casamenti che posti in opera habbino a reuscir bene come saria un portico traforato, dietro del quale si vegga vn altro casamento come questo primo, li archi delquale son di opera moderna. Li poggiuoli (altri dicono pergoli; altri Renghiere) hanno gran forza nelle faccie che scurzano, et cosi qualche cornice che li suoi finimenti vengono fuori del suo cantonale, tagliati intorno et accompagnati con l’ altre cornice dipinte, fanno grande effetto; cosi le case che han gran sporto in fuori riusciscono bene, come l’ hostaria della luna qui presente; et sopra tutte le altre cose si de fare elettione delle case piu piccole, et metterle dauanti, accio che sopra esse si scuoprano altri edificii, come si vede sopra la casa della Ruffiana, l’ insegna della quale sono li rampini, o vogliam dire hami, onde per tal superiorita della casa piu adietro viene a rappresentar grandezza, et riempisse meglio la parte della scena, che non farebbe diminuendo, se le summita delle case diminuissero l’ una dopo altra; et benche le cose qui disegnate habbino vn lume solo da vn lato, nondimeno tornano meglio a dargli il lume nel mezzo: percioche la forza de i lumi si mette nel mezzo, pendenti sopra la scena, et tutti quei tondi, o quadri, che si veggono per gli edificii sono tutti i lumi artificiati di varii colori transparenti: de i quali daro il modo da fargli ne l’ estremo di questo libro. Le finestre che sono in faccia sara bene a mettergli de lumi di dietro, ma che siano di vetro, et ancho di carta ouero di tela dipinta torneran bene. Ma s’ io volessi scriuere di tutti gli aduertimenti che mi abbundano circa a tal cose, io sarei forsi tenuto prolisso, perho io le lassaro nel’ intelletto di coloro che in tal cose si voranno essercitare.

(D)

ELEVATION OF A SCENA TRAGICA

Della Scena Tragica.

[f. 29] La Scena Tragica sara per rappresentare tragedie. Li casamenti d’ essa vogliono essere di grandi personagi; percioche gli accidenti amorosi, et casi inopinati, morte violenti et crudeli (per quanto si lege nelle tragedie antiche, et ancho nelle moderne) sonno sempre interuenute dentro le case de signori, duchi, o gran principi, imo, di Re; et perho (come ho detto) in cotali apparati non si fara edificio che non habbia del nobile: si come se dimostra nella seguente figura, entro la quale (per esser cosa piccola) non ho potuto dimostrare quei grandi edificij Regij et signorili, che in vn luogo spatioso si potrebbono fare. Ma basti solamente a l’ Arcitetto che in torno a cose simili si vorra essercitare, per hauer vn poco di luce circa alla inuentione, et dipoi secondo li luochi et anchora li sugietti sapersi accommodare; et (come ho detto nella scena comica) sempre si de fare elettione di quelle cose che tornano meglio a riguardanti, non hauendo rispetto a mettere vn edificio piccolo dauanti ad vno grande, per le gia dette ragioni. Et perche tutte le mie scene ho fatte sopra li telari, ci sonno tal volta alcune difficulta, che e ben necessario a seruirsi del rilieuo di legname, come quello edificio al lato sinistro, li pilastri del quale posano sopra vn basamento con alcuni gradi. In questo caso sara da fare il detto basamento di basso rilieuo, leuato sopra lo piano, et poi si faran li due telari, cioe quello in faccia, et quello in scurtio; et stano solamente fin alla summita del parapetto, che e sopra li primi archi. Hora perche gli archi secondi se ritirano per dar luoco al parapetto, cosi li dua telari di sopra si ritiraranno: di maniera che tal opera verra bene, et quello ch’ io dico di questo edificio se intende anchora de gli altri, quando qualche parti si ritireranno, massimamente di quei casamenti che sono qua dauanti. Ma quando tai cose fussero di lontano, vn telaro solo seruiria, facendo tutte le parti ben lineate, et ben colorite. Circa alli lumi artificiati, s’ e detto a bastanza nella scena comica. Tutte le superficie sopra li tetti, come saria camini, campanili, et cose simili (benché quiui non vi siano) se faranno sopra vna tauola sottile, tagliati intorno, ben lineati et coloriti. Similmente qualche statue finte di marmo o di bronzo si faranno di grosso cartone, o pur di tauola sottile, ben ombregiate et tagliate intorno; poi si metteranno alli suoi luochi, ma siano talmente disposti, et lontani che i spettatori non le possino vedere per fianco. In queste Scene, benche alcuni hanno dipinto qualche personagi che rappresentano il viuo, come saria vna femina ad vn balcone, o drento d’ una porta, etiamdio qualche animale, queste cose non consiglio che si faccino, perche non hanno il moto et pure rappresentano il viuo; ma qualche persona che dorma a bon proposito, ouero qualche cane o altro animale che dorma, perche non hanno il moto. Anchora si possono accomodare qualche statue, o altre cose finte di marmo, o d’ altra materia, o alcuna hystoria, o fabula dipinta sopra vn pariete, che io lodaro sempre si faccia cosi. Ma nel rappresentare cose viue lequali habbino il moto, ne l’ estremo di questo libro ne trattaro, et daro il modo come s’ abbino a fare.