Tu godi, o tiranno,
Di sparger la terra
Di gioia, d’affanno,
Di pace, di guerra;
Ma finta è la pace,
La guerra è verace,
La gioia sen va.
Insidie sì strane
Ci ordisci, ci tendi,
Che a render prigione
L’augusta Ragione,
Tuoi complici rendi
Ingegno e Beltà.
Chi crede a’ tuoi detti
Ne attenda la fine;
Le rose prometti
Per dargli le spine:
Ben sento che giova
Saperlo per prova;
Ma troppo al mio cuore
Tal prova costò.
La via del dolore
Io teco calcava;
Ma in mezzo del corso
Intesi il Rimorso
Che ferma, gridava,
Ma tardi gridò.
Quel giorno che il velo
Mi cadde dal ciglio,
Rimasi di gelo
Scorgendo il periglio:
Sul velo squarciato,
Sul laccio spezzato,
Il canto innalzai