Kenniston la interruppe.

«Ascoltatemi bene» disse. «Dovete prendere i vostri funzionari e tornare alle vostre navi spaziali.»

La folla cominciava a spingersi avanti, premendo contro lo sbarramento di soldati. Grida isolate sorgevano da quella folla, grida rabbiose, minacciose. Il sindaco, nervosissimo, si muoveva qua e là.

«Glielo avete detto?» domandò a Kenniston. «Che co­sa dite? Glielo avete detto?»

«Tornate alle vostre navi spaziali, e presto!» gridò anco­ra Kenniston. «Non vedete che tra poco nessuno riuscirà più a trattenere la folla?»

Ma sembrava che Varn Allan non capisse il pencolo.

«È inutile discutere ancora» disse, come se la sua pa­zienza fosse giunta all’estremo. «Siamo qui per ordine di­retto del Comitato dei Governatori, e debbo chiedervi...»

Parlando molto distintamente, Kenniston scandì: «Sto cercando di impedire atti di violenza. Ritornate subito alle vostre navi spaziali. Verrò a parlare con voi più tardi.»

Ella lo fissò, assolutamente sbalordita.

«Violenza? Contro i funzionari della Federazione?»