«Lund» disse Varn Allan «volete chiamare le guardie e farlo allontanare con la forza?»

Kenniston si mosse, impaziente.

«Non me ne andrò!» ripeté.

Lund rifletté. I suoi occhi andavano dai pugni stretti di Kenniston al viso adirato di Varn Allan, e sorrideva.

«Dopo tutto» disse «ritengo che quest’uomo sia ora un cittadino della Federazione. E possiamo negargli il diritto di parlare?»

Gli occhi azzurri di Vafn Allan ebbero un lampo d’ira. Poi ella parlò alle immagini vive che si vedevano nello schermo.

«Mi spiace moltissimo, signori, ma forse questo inci­dente vi illustrerà la situazione meglio di un lungo discor­so. Non ho avuto alcuna cooperazione da parte dei primiti­vi, e perfino un subordinato cerca ora di eludere la mia au­torità.»

L’uomo più giovane, dalla carnagione scura, parlò impa­ziente dallo schermo: «Questo non è il momento per ascol­tare reclami sulla disciplina dei vostri sottoposti!»

Kenniston fissava ora il quartetto del lontanissimo mondo di Vega, che sembrava tenere in mano il destino degli abitan­ti di Middletown.

«Siete voi il Comitato esecutivo responsabile dell’ordine di evacuazione?» domandò con tono deciso, rivolto verso lo schermo.