«Non capisci, Kenniston. I Governatori non vogliono che il procedimento di Arnol riesca. Non vogliono che sia possibile ai popoli primitivi di restare attaccati ai loro mondi originari. Questo è proprio il genere di patriottismo provinciale cui sono contrari, nel loro sforzo di fondare una vera comunità stellare cosmopolita.»
Kenniston rifletté sulla cosa. Tutto ciò combinava con quanto aveva visto e udito della vasta Federazione delle Stelle. Eppure...
«Se ho ben capito» disse lentamente «la conclusione è che volete usare il mio mondo, la nostra Terra, per provare un procedimento che i vostri Governatori, qualunque ne siano i motivi, hanno già giudicato pericoloso.»
Lal’lor fece, calmo, un cenno di conferma.
«Sì. La conclusione è proprio questa. Ma non si tratta per ora di tentare la prova, per la prima volta, sulla Terra, o su qualche altro pianeta abbandonato. La questione è un’altra, quella cioè di costringere il Comitato dei Governatori a permettere un’altra prova.»
«Non vedi come tutto combina?» intervenne Gorr Holl. «Da sola, la tua richiesta di rimanere sulla Terra verrebbe respinta, perché non puoi presentare altra alternativa all’evacuazione. Ma presentando come alternativa il procedimento di Jon Arnol, potrai aiutare la Terra e anche noi!»
Kenniston cercava di comprendere la cosmica complessità del problema.
«In altre parole, se potessimo persuadere i Governatori a concedere un’altra prova, questo ritarderebbe l’evacuazione della Terra?»
«Infatti!» confermò Lal’lor. «E se il procedimento di Arnol ha successo, la Terra e anche i nostri mondi, che si trovano nelle medesime condizioni della Terra in tutta la Federazione, potranno nuovamente essere resi caldi e abitabili. Non vale la pena di tentare?»
«Se ponete la questione così» disse Kenniston «certo, certo vale la pena di tentare.» Cominciava a sperare ancora. «E credi che questa... questa specie di forno solare possa avere successo? In modo non pericoloso, intendo dire.»