«Sono venuta a dirvi che...» ella disse a un tratto «in considerazione della natura urgente di questo caso, il Comi­tato dei Governatori ci ha concesso due ore di seduta il gior­no successivo al nostro arrivo a Vega.»

«Due ore!» esclamò Kenniston. Non gli sembrava mol­to, per decidere la sorte di un mondo.

«I Governatori debbono decidere sui problemi di metà della Galassia. Non possono concedere a chiunque un tempo maggiore di questo. Perciò preparate accuratamente il vo­stro caso. Non viene mai concesso un secondo appello.»

Kenniston pensò che non doveva essere venuta per dirgli semplicemente questo e attese, per costringerla a parlare. Capiva ora che la tensione e la stanchezza di lei erano pari alle sue. Infine, con riluttanza, Varn Allan disse: «Come viceamministratore del settore, Norden Lund avrà anch’egli il diritto di parlare su questo problema, di fronte ai Gover­natori.»

Kenniston lo aveva previsto, ma non gli importava molto, e lo disse.

«Può avere una grande importanza, invece, per voi e per il vostro popolo» osservò Varn Allan.

«In che modo?» domandò Kenniston.

«Lund è ambizioso» disse Varn Allan. «Desidera esse­re amministratore, e, più tardi, Governatore... persino Presi­dente, forse. Le sue aspirazioni sono senza limiti.»

Ora Kenniston cominciava a capire un poco.

«In altre parole, come ha detto Gorr Holl, Lund vuole il vostro posto?»