Kenniston la guardò mentre si allontanava nel corridoio.

«Ebbene!» mormorò. «Chi avrebbe pensato che un ti­po come lei, così volitiva e autoritaria, avesse paura degli uo­mini?»

La sua ostilità e il suo risentimento erano svaniti. Il fatto che ella fosse incaricata dell’evacuazione non lo preoccupava molto ora. Ciò che invece lo turbava era Norden Lund.

Più pensava a Lund e più la sua ansia cresceva. Infine, sempre più tormentato, andò nella cabina di Gorr Holl e parlò con lui.

Gorr Holl apparve subito molto allarmato.

«Questo non ci voleva!» borbottò. «Lund può far na­scere un pandemonio, se è a conoscenza di qualche cosa. Ma che può essere?»

«Credevo che tu lo sapessi» disse Kenniston.

«Non lo immagino nemmeno» disse Gorr Holl. Rimase un momento assorto, poi aggiunse: «Aspetta un po’... Piers Eglin si è trovato molto spesso con Lund, in questi ultimi tempi. Forse lui ne sa qualche cosa.»

Kenniston si alzò.

«Piers vuol sempre parlare con me, sulla vecchia città e cose del genere. Se sa qualche cosa, riuscirò forse a farglielo dire.»