Anche gli altri attendevano. Attendevano nell’oscurità e nel gelo mortale di Sol Tre, il piccolo mondo il cui antico no­me di Terra era stato del tutto dimenticato in quella riunio­ne di governo. Attendevano gli operai, le massaie, i ricchi e i poveri, tutto il popolo di Middletown, pieno d’ansietà, at­tendeva.

Varn Allan lo guardò e gli sorrise con simpatia.

Kenniston respirò profondamente. Con uno sforzo enor­me di volontà si indusse a parlare. Si sforzò perché le parole gli venissero alle labbra, dagli oscuri meandri dell’anima, da quel terrore che aveva sentito palpitare nel cuore dei suoi, nella sua Terra lontana.

«Noi non abbiamo chiesto di venire nella vostra epoca. Essendoci venuti, ci troviamo sotto la legge della Federazio­ne, e non sfidiamo la vostra autorità come tale. Non voglia­mo far nascere guai. Il nostro problema è un problema psico­logico...»

Cercò di spiegare, a quegli uomini della Federazione, qualche cosa di ciò che era stata la loro vita, prima di quel fa­tale mattino di giugno. Cercò di far loro capire come il suo popolo fosse legato al suo mondo, e perché vi si aggrappasse tanto disperatamente.

«Comprendo i problemi tecnologici che rendono diffici­le continuare a vivere in un mondo come il nostro. Ma abbia­mo conosciuto anche prima, molte volte, la privazione e la sofferenza. Non ne abbiamo paura. E siamo convinti che, col tempo, riusciremo a risolvere i nostri problemi.» Si fermò un momento, poi concluse: «Non chiediamo nemmeno il vostro aiuto, benché vi saremo sempre grati, se vorrete dar­celo. Tutto ciò che chiediamo è di essere lasciati soli, per provvedere noi alla nostra salvezza!»

Tacque. Il silenzio, e quelle migliaia e migliaia di occhi che lo guardavano, lo opprimevano come un peso schiacciante.

Kenniston lottò per cercare una parola finale. Tante cose c’erano, che non aveva dette... tante cose che non avrebbero mai potuto essere formulate in parole.

Come spiegare, in una frase, la storia della razza degli uo­mini, l’orgoglio e il dolore del loro inizio nel tempo?

«La Terra è la madre dalla quale siete discesi» disse. «Non potete lasciarla morire!»