Lund proseguì: «Kenniston smentisca, se può! Fu l’e­splosione di una bomba atomica che infranse la continuità del tempo e scaraventò la sua città nella nostra epoca. Que­gli uomini sono figli della guerra, nati e cresciuti in un’epo­ca di guerra!

«Considerate la violenza della folla, le minacce fatte contro i funzionari della Federazione, il rifiuto di accetta­re un’autorità pacifica! Considerate che, in questo mo­mento, i buoni abitanti di Middletown sono pronti a far fuoco sulla prima nave spaziale della Federazione che toc­chi la Terra!»

La voce di Lund si abbassò in un tono più drammatico e intenso.

«Vi avverto che quegli abitanti sono infetti dalla piaga della guerra. Per secoli, noi della Federazione abbiamo lotta­to per liberarci dalle guerre, e ce ne siamo liberati. Ora, la guerra è nuovamente apparsa tra noi. E noi, i sostenitori del­la legge della Federazione, indugiamo davanti a una intima­zione di forza!»

Kenniston era balzato in piedi. Jon Arnol lo aveva afferra­to, trattenendolo. Varn Allan si era curvata sulla tavola, bisbi­gliandogli, in tono disperato: «No, Kenniston! No! Cercate di padroneggiarvi!»

Il Presidente chiese a Lund: «Quale linea di condotta rac­comandate al Comitato dei Governatori?»

Lund, allora, gridò: «Dimostrate a quegli abitanti che non possono rendere vana un’autorità pacifica con una mi­naccia di guerra! Confinateli al più presto possibile in qual­che mondo lontano e isolato, alle frontiere della Galassia... un mondo tanto lontano che essi non possano infettare con la loro brutale psicologia le correnti di pensiero della Federa­zione!»

Kenniston si liberò con uno scatto dalla stretta di Arnol. Si precipitò davanti a Lund e lo afferrò al petto, curvando su di lui un viso così pallido e furente per la rabbia, che Lund, ve­dendolo, emise un gemito.

«Chi sei tu» ringhiò Kenniston «per emettere giudizi su di noi?»

La rabbia lo soffocava, gli impediva di parlare oltre. Allon­tanò Lund da sé con un gesto violento, scagliandolo lontano, cosicché Lund cadde sui ginocchi alcuni metri più in là, poi si rivolse all’assemblea dei Governatori.