Ella sorrise un poco e si volse per andarsene, fermandosi un attimo per appoggiare una mano sulla spalla di lui.

«Non prendetevela troppo» lo consolò. «Nessuno avrebbe potuto fare meglio di quanto avete fatto.»

Poi uscì. Rimasti soli, si guardarono allora in viso, i due uomini e i due umanoidi. Visi tristi, cupi, irosi...

«Ebbene» commentò Gorr Holl «è stato un ottimo tentativo. Io voto, ora, per una buona bevuta.»

«Sarà una brutta notizia anche per i nostri popoli, Gorr» osservò Magro. «Cominciavano a sperare anche loro.»

«Lo so» disse Gorr Holl. «Sta’ zitto!»

Porse un bicchiere a Kenniston e un altro a Jon Arnol, che se ne stava seduto fissando la parete.

«State allegro» lo rincuorò. «Il vostro procedimento è destinato a vincere la partita, un giorno o l’altro.»

«Può darsi» disse Arnol «ma questo non darà alcun sollievo al vostro popolo... a tutti i popoli umanoidi che han­no sostenuto e finanziato il mio lavoro e hanno posto in esso tante speranze. Vi ho dato una bella delusione!»

«Niente affatto!» ribatté Gorr Holl.