«Siete tornati ragionevoli e avete deciso di abbandonare il vostro criminale progetto?» domandò.
Il duro sguardo dei suoi occhi azzurri risvegliò l’ira nel cuore di Kenniston.
«No» rispose questi. «Sono venuto semplicemente ad avvertirvi che a voi, a Lund e a Mathis sarà concesso di lasciare la Terra prima che il tentativo venga eseguito.»
«Credete che mi preoccupi della mia salvezza?» gridò Varn Allan. «Mi preoccupo per le migliaia di persone del vostro popolo, che voi mettete in pericolo, con questa pazza sfida alla legge della Federazione.»
«All’inferno la legge della Federazione!» proruppe ruvidamente Kenniston.
Gli occhi di Varn lampeggiarono.
«Imparerete a conoscerne la potenza. Le navi spaziali del Controllo giungeranno sulla Terra prima che possiate dar corso al vostro esperimento.»
Kenniston, esasperato oltre misura, l’afferrò alle spalle, con l’impulso brutale di scuoterla.
In quel momento accadde un fatto assolutamente inatteso. Varn Allan scoppiò a piangere.
L’ira di Kenniston svanì di colpo. Varn Allan gli era sempre apparsa così fredda e padrona di se stessa, che si sentiva assolutamente sconvolto nel vederla in lacrime.