«Che è accaduto lassù, Kenniston?» domandò.

«Sì! Sì. Qual è il verdetto?» gridò un’altra voce. E un’al­tra ancora: «Ci lasceranno star qui, dunque?»

Kenniston alzò la voce per farsi udire dalla folla.

«Tutti alla piazza!» gridò. «Passate la parola anche agli altri. Vi dirò tutto sulla piazza, quando sarete riuniti.»

«In piazza! In piazza!» gridarono allora tutti.

Alcuni cominciarono a tornare di corsa verso la città, per portare la notizia attraverso le strade. Altri circondarono Gorr Holl, lieti di rivederlo. Molti guardarono curiosamente Jon Arnol, chiedendo chi fosse, ma Kenniston scosse il capo. Quella storia sarebbe stata tutt’altro che facile da spiegare, e non voleva ripeterla due volte.

Cercò nella folla il viso di Carol. Desiderava molto veder­la... eppure, nel profondo della sua mente, in qualche modo indistinto, provava una strana riluttanza a incontrarla, a tro­varsi nuovamente con lei, e non ne capiva il perché. Ma non la vide. Avrebbe dovuto sapere che non si sarebbe avventura­ta in mezzo a quella folla eccitata.

Il sindaco Garris si precipitò verso di lui sulla porta della città, precedendo Hubble e alcuni membri del consiglio mu­nicipale.

«Avete messo a posto le cose, Kenniston?» gridò. «Hanno capito, lassù, ciò che volevamo?»

«Farò il mio rapporto nella piazza, dove tutti potranno udire» rispose Kenniston.