Il sindaco e il capo della polizia di Middletown, uomini normali di una città normale, abituati a vivere la loro vita in modo normale, ascoltavano quella cosa incredibile. Ascolta­vano, cercando di comprendere. Cercavano di comprendere, ma non vi riuscivano. Perciò respinsero quella conclusione incredibile.

«Ma è pazzesco» esplose irosamente Garris. «Middle­town scaraventava nel futuro? Solo a sentir dire una cosa si­mile... Che cosa volete farci credere, dottor Hubble?»

Si espresse in modo anche più vivace di questo. E altret­tanto fece Kimer. Ma Hubble li ridusse alla ragione. Tran­quillo, implacabile, indicò loro il paesaggio desolato attorno alla città, il freddo che si faceva sempre più acuto, il sole ros­so e invecchiato, la cessazione di ogni contatto col mondo esterno. Spiegò sommariamente la natura del tempo e dello spazio, e in che modo quella cosa incredibile si era realizza­ta. I suoi due ascoltatori non potevano comprendere le sue teorie scientifiche. Ma le accettavano con la fiducia che gli uomini del ventesimo secolo avevano per gli interpreti delle complesse scienze che essi non erano in grado di capire. Le conseguenze fisiche le comprendevano tuttavia perfetta­mente. Anche troppo bene, ora che vi erano costretti dall’evi­denza.

Infine si convinsero. Il sindaco Garris si lasciò cadere su una sedia. Il suo viso non appariva più roseo e le guance si erano fatte cascanti.

La sua voce non era più che un bisbiglio, quando do­mandò: «E adesso, che cosa facciamo?»

Hubble aveva una risposta pronta, almeno per una parte di quella domanda.

«Dobbiamo fare in modo che non si sparga il panico» disse. «Gli abitanti di Middletown dovranno apprendere la verità molto lentamente. Questo significa che nessuno degli abitanti deve per ora uscire dalla città... altrimenti capirebbe subito ogni cosa. Vi consiglierei di annunciare che il terreno attorno alla città è contaminato dalla radioattività, impeden­do a chiunque di uscire dal perimetro urbano.»

Kimer, il capo della polizia, afferrò subito con patetico ze­lo quella possibilità di fronteggiare un problema che poteva più facilmente comprendere.

«Posso mettere uomini e barricate alle estremità delle strade, verso la campagna, questo è abbastanza semplice.»

«E la compagnia della Guardia Nazionale si sta riunen­do nell’Arsenale» intervenne il sindaco Garris. Aveva anco­ra la voce tremante e l’espressione stordita.