«Non lasceremo la Terra! E se vogliono spingerci a com­battere, combatteremo!»

Kenniston alzò le mani, chiedendo silenzio.

«Aspettate!» gridò nel microfono. «Ascoltate! Forse non vi sarà alcun bisogno che ve ne andiate dalla Terra, e for­se non vi sarà alcun bisogno che combattiate. Vi è ancora una possibilità...»

Spiegò loro, nel modo più semplice e cauto che poteva, il grande esperimento che veniva proposto da Jon Arnol.

«La Terra diventerà calda nuovamente... forse non così calda come prima, ma abbastanza perché possiate viverci comodamente per tutto il tempo futuro.»

Vi fu un grande silenzio. Kenniston sapeva che quel pro­getto era troppo enorme perché potessero assimilarlo subito. Ma cercavano di comprendere il senso di quanto egli aveva esposto. Il significato planetario di quel concetto non poteva­no capirlo: dovevano avere il tempo per riportarlo a una di­mensione più modesta, che potessero afferrare.

Infine John Borzak si fece avanti, con quel suo viso rozzo e squadrato, dai capelli grigi, di uomo che aveva passato la vita lavorando duramente. «Sentite un po’, signor Kenni­ston» disse. «Volete dire che potremmo, allora, ritornare a Middletown?»

«Sì!» rispose Kenniston.

Dalla folla si alzò allora un applauso che scosse gli alti edi­fici delle fondamenta.

«Tornare a Middletown? Avete sentito? Potremo tornare a Middletown!»