Ma il piccolo capitano di polizia che faceva loro strada aveva anche lui le sue domande da fare.

«Ho sentito dire al Municipio che tutta la Terra è morta. Che cosa significa questa storia della caduta attraverso il tempo?»

Hubble rispose evasivamente.

«Non siamo ancora sicuri di nulla. Ci vorrà tempo, pri­ma di accertare ogni cosa.»

Il capitano di polizia domandò ancora: «Ma che avete trovato, laggiù? Qualche segno di vita?»

«Già, qualche segno di vita lo abbiamo trovato» rispose Hubble. «Non abbiamo trovato alcuna persona, ma vi sono segni di vita.»

Solo un animale, furtivo e timido, in cerca del suo scarso cibo, pensò Kenniston. L’ultimo segno di vita, le ultime pove­re creature che erano le sole eredi della Terra.

Frustata da un vento gelido, la South Street era deserta co­me in una notte di febbraio. Ma le insegne delle birrerie e dei bar erano ancora accese e i locali apparivano affollati.

Alcuni ragazzi erano riuniti attorno allo stagno del parco di Mill Street. Kenniston capì la ragione del loro eccitamento e delle loro grida quando si accorse che un sottile strato di ghiaccio ricopriva l’acqua dello stagno. Il freddo aveva già posto in fuga la folla di Main Street. Uomini perplessi e gesti­colanti discutevano tuttavia ancora, agli angoli delle strade.

Hubble, guardandoli, disse all’improvviso: «Ken, biso­gna dir loro come stanno le cose. Ora, subito. Finché non sa­pranno la verità, non riusciremo a convincerli a fare ciò che è necessario.»