«Abbiamo avuto ben altro da fare che questo, durante tutta la notte» disse.

Kenniston apprese allora ciò che era accaduto a Middle­town, dopo che il sindaco aveva finito di palare. Morti per sincope, suicidi, tentativi di saccheggio nelle vie più periferi­che. Una dozzina di persone, in gran parte ubriachi, era mor­ta di congelamento.

«Ma le barriere ai limiti della città ci hanno dato il maggior filo da torcere» continuò Kimer, con voce stanca. «Dovete sapere che parecchie persone provenienti da fuo­ri sono state colte qui dall’accaduto. Queste, oltre ad alcuni cittadini di Middletown, hanno cercato di uscire a forza dalla città.»

Poi aggiunse, mentre ritornava verso la sua automobile:

«Mi hanno detto che questa notte più di duemila persone sono state battezzate.»

«Veniamo con voi al Municipio» gli disse Hubble. «Sì, vieni anche tu, Ken. Per questo piano di evacuazione conto sul tuo aiuto, oltre che sull’aiuto del sindaco. Devi soprattut­to aiutarmi a convincere il sindaco.»

Pareva impossibile che quel piccolo sindaco grassottello potesse diventare un problema. Era stato fino ad allora doci­le, pateticamente ansioso di accogliere suggerimenti e di ese­guire ordini, ma quando, in Municipio, Hubble lo mise di fronte alla necessità di un piano per evacuare la città, sul viso del sindaco Garris apparve una sorda e ostinata irritazione.

«Ma è una cosa da pazzi!» sbottò. «Volete prendere tutta una città di cinquantamila abitanti e portarla in un al­tro posto, un posto di cui non sappiamo nulla. È una cosa da pazzi.»

«Vi sono abbastanza autobus, automobili e autocarri per trasportare la popolazione e le provviste» lo rassicurò Hub­ble. «E vi è abbastanza benzina per trasportare tutto.»

Dapprima i membri del consiglio reagirono nello stesso modo del sindaco. Kenniston, in cuor suo, non li biasimava del tutto. Le difficoltà di spostare una popolazione di cin­quantamila abitanti e di trasportarla letteralmente, nel mi­nor tempo possibile, in un luogo che nessuno di loro aveva veduto né udito nominare fino a quel momento, erano tali da preoccupare chiunque. Ma gli argomenti di Hubble erano inattaccabili. Bisognava muoversi o morire, e tutti i presenti se ne resero perfettamente conto, cosicché, alla fine, la deci­sione venne approvata. Il sindaco Garris, povero ometto sfi­nito e atterrito, se ne andò per trasmettere il comunicato alla popolazione.