«Ci metteremmo anni, se volessimo imparare a far funzionare le loro turbine atomiche» disse Kenniston.
«Potremmo accoppiare quei generatori a motori a benzina» suggerì Hubble. «Potrebbero fornire abbastanza corrente per cercare di far funzionare una di quelle trasmittenti.»
Kenniston lo guardò.
«Per chiamare le altre persone che rimangono ancora sulla Terra?» domandò.
«Già. Se ce ne sono, non udranno gli appelli dei nostri apparecchi radiotrasmittenti. Ma questo è un loro apparecchio trasmittente. Quello lo udranno.»
«Sta bene» assentì Kenniston. «Datemi la corrente, e proverò.»
Nei giorni che seguirono, Kenniston fu troppo preso dal fascino della missione che gli era stata affidata per potersi accorgere di quanto gli abitanti di Middletown si andavano adattando a Nuova Middletown. Poteva udire gli autocarri che rombavano continuamente sotto la cupola, mentre McLain, infaticabile, proseguiva nel suo compito di trasportare viveri dalla vecchia città abbandonata e deserta.
Portarono così i motori a benzina necessari, non solo per mettere in azione il sistema idrico dei grandi serbatoi, ma anche per far funzionare uno dei generatori della centrale elettrica. Una volta rifornito di corrente, Kenniston cominciò i suoi esperimenti. Essendo certo di non riuscire a comprendere i principi coi quali quelle strane super-radiotrasmittenti erano state costruite, egli cercò semplicemente di capire il modo col quale potevano esser messe in funzione.
Gli autocarri portarono altre cose... viveri, sempre più viveri, ma anche vestiti, mobili, apparecchi sanitari, libri. McLain cominciò a predispone i piani per una spedizione nelle regioni circostanti. E, nel frattempo, le squadre già organizzate per esplorare Nuova Middletown facevano ricerche in ogni strada, in ogni edificio. E avevano già fatto sorprendenti scoperte.
Hubble distolse Kenniston dal suo lavoro per esaminare una di quelle scoperte. Lo condusse attraverso una lunga catena di corridoi a catacomba, sotto la città.