«Ma è vero? Sono veramente venuti? Sono venuti altri esseri umani?»
«Tenete indietro la folla!» urlò Hubble, con voce stridula. «Nessuno deve uscire! È arrivato qualche cosa, ma finché non sapremo niente di preciso dobbiamo essere prudenti.»
Nella mente di Kenniston passò come un lampo il ricordo di quella sala da riunioni che Jennings aveva scoperto nella città, coi suoi strani sedili che non potevano essere destinati ad alcun uomo o donna al mondo. Sentì un brivido corrergli lungo la schiena. Che specie di esseri viventi potevano mai esserci, in quella massa mostruosa adagiata nella pianura?
La voce di Garris appariva un poco spaventata.
«Ma... ma... io non ho mai pensato alla possibilità di incontrare dei nemici.»
Si volse tuttavia per gridare ordini agli agenti della polizia e della Guardia Nazionale, che erano già accorsi.
«Tenete indietro la folla! Tenete indietro la folla! E pronte le vostre armi!»
Finalmente la folla fu respinta nelle strade adiacenti. Una ventina di agenti armati rimasero ad attendere, con Hubble, Kenniston e gli altri, sulla soglia della grande porta.
«Dovremo andar loro incontro?» domandò il sindaco, con i denti che gli battevano dal freddo.
Hubble scosse il capo.