«Credo che abbiano cominciato a sospettare di dove veniamo.»
L’eccitazione dei quattro sconosciuti era ovvia. Fu la donna, notò Kenniston, che si riebbe per prima dalla sorpresa. Essa parlò rapidamente all’uomo magro, quello che poco prima aveva ripetuto con voce gioiosa: “Qui Middletown, qui Middletown!”. Dal ripetuto uso del suo nome, Kenniston immaginò che quell’uomo dovesse chiamarsi Piers Eglin. Ed era proprio Piers Eglin che appariva il più stupefatto di tutti e, strano a dirsi, il più lieto.
Piers Eglin, si avvicinò a Kenniston, quasi divorandolo coi suoi occhi miopi.
«Middletown» disse. E aggiunse, dopo un momento, in inglese: «Amici!»
Kenniston colse subito quell’occasione.
«Amici?» ripeté. «Ma allora, parlate inglese?»
Quella parola, inglese,mandò Piers Eglin in un visibilio di gioia e di eccitazione. Cominciò a parlare nuovamente con gli altri, ma la donna lo interruppe con un gesto di comando.
Egli si rivolse allora nuovamente a Kenniston.
«Lingua... inglese...» balbettò, ansimando. «Voi... parlate... lingua... inglese?»
Kenniston fece semplicemente un cenno affermativo col capo.