«Benissimo!» disse. «Parleremo con loro. Ma è bene che si mettano in testa che non hanno a che fare con un gregge di pecore addomesticate.» Si avvicinò agli altri, sempre infuriato. «Ordinarci di evacuare il nostro mondo... Mandate via questi due imbroglioni, Kenniston! Avevo ragione sin da principio. Non bisogna fidarsi di loro, sono...»
«Oh, finitela!» proruppe Kenniston, impaziente. «Non sono Gorr e Magro che hanno fatto la legge. Ci hanno fatto anzi un piacere dandoci un’informazione che non avremmo avuto altrimenti se non troppo tardi.»
Sapeva che ci doveva essere qualche altro motivo ad avere indotto quei due a parlare, ma era ancora troppo sconvolto per riuscire a individuarlo. Si volse perciò a Gorr Holl e a Magro.
«Ascoltate!» disse. «Avete visto come ha reagito il sindaco alle vostre informazioni. Ebbene, vi posso assicurare che tutti i nostri abitanti reagiranno nel medesimo modo, e molto più violentemente, anche. Dite questo, dunque, a Varn Allan, e ditele anche che farà meglio a venire da noi per parlare di questa evacuazione, prima di andare troppo in là con le sue decisioni. Ditele che non ci piace affatto che si decidano le cose alle nostre spalle, senza interpellarci. Ditele...» Si interruppe, sorpreso egli stesso della sua furia. «No, è meglio che non diciate nulla di tutto questo» aggiunse.
Gorr Holl sorrise.
«Quale primitivo come te, comprendo perfettamente ciò che vuoi dire» disse.
«Molto bene! E tanto tu, Gorr, quanto Magro e gli altri, farete bene a rimanere fuori della città. Quando si verrà a sapere una cosa simile, non me la sentirei di garantire la sicurezza di nessuno.»
«Oh» fece Gorr Holl, sorridendo «saremo più che sicuri, rinchiusi nella nave spaziale. Io, poi, ho agito come non avrei dovuto. Ho parlato di una faccenda che, per politica, dovevamo tacere.»
Kenniston e i due umanoidi si guardarono, con piena comprensione. Kènniston pose una mano sulla spalla pelosa di Gorr Holl e ne strinse, amichevolmente, i muscoli saldi come il ferro.
«Un’altra cosa ancora, Kenniston» disse Magro. «Se vi saranno guai, e mi pare davvero di sentirne l’odore nell’aria, diffida di Lund. Varn Allan si sente forse un po’ troppo sicura di sé ma è leale e onesta. Lund, invece... ebbene, Lund vorrebbe il posto di Varn e taglierà la gola a chiunque pur di averlo...»