Per un attimo Casey non capì, ma ben presto ricordò le etichette nella giacca e nell’impermeabile acquistati in un negozio di lusso di Beverly Hills. Era chiaro che Maggie ne aveva tratto conclusioni errate.
— Non alluderete a me, spero. Io sono un “indigeno” tornato all’ovile.
— Però venite dalla California! Non vorrete dirmi che siete stanco della terra del sole e dell’eterna gioventù!
— Per viverci non è male, ma odierei doverci andare in gita.
— Mancate da molto tempo?
— Sono sempre stato via. Anche quando vivevo qui, perfino da bambino. Capite che cosa voglio dire?
— Credo di sì.
— Tanto meglio, perché io non ne sono troppo sicuro.
— E dove andavate?
Era facile chiacchierare con Maggie, quasi troppo facile. — Ovunque, in qualsiasi luogo — le rispose. — In posti dove la vita era comoda… cristalli, nichelature, bei mobili, tutto elegante, bello. Niente vicoli pieni d’immondizie, niente tuguri soffocanti, finita la gente che ti salta agli occhi per un nonnulla perché ha i nervi tesi…