Il suo tono era grave e, approfittando di un semaforo rosso, Casey scrutò il suo viso, serio e pensieroso alla luce del lampione.
— Non torniamo a casa — lo supplicò.
— Che vuoi dire?
— Non torniamo da Big John, non torniamo in nessun posto. Continuiamo in macchina.
— E dove andiamo?
— In qualsiasi posto… mi è indifferente. Lasciamo la città e non pensiamo più a quanto è accaduto.
— Parli come una pazza — esclamò Casey. — Non possiamo andar via, lo sai benissimo. Devo occuparmi di questa faccenda fino in fondo, ormai ci sono dentro. Quando avrò trovato Carter Groot…
Non le aveva mai detto gran che di Groot, a parte un accenno quell’ultima sera nell’appartamentino.
— Quando l’avrai trovato!
Il semaforo dava via libera e gli automobilisti alle loro spalle premevano tutti sul clacson, ma Casey udì la sua frase, sebbene fosse stata pronunciata sottovoce.