Intanto stava dicendo con calma: — Suppongo che per voi sia difficile capire. A dire il vero, Lance e io discutemmo in proposito non appena ebbi scoperto la verità. È un uomo giovane, signor Morrow, molto innamorato di mia figlia. È una situazione difficile per un giovanotto orgoglioso e praticamente senza un soldo sposare una ragazza ricca. Non vi pare?

— Non ne so nulla — borbottò Casey imbarazzato. — Forse tutto si appiana, truffando la famiglia di lei per farsi un bel gruzzoletto.

— Col vostro modo di esprimervi, la cosa assume un sapore davvero antipatico.

— E col vostro?

— Tragico, più che altro. Sono sicura che Lance è onesto in fondo all’animo. Sono stata io imprudente a mettergli quella tentazione a portata di mano, quando era già stato turbato per via di Phyllis. È colpa mia quanto sua.

— La legge non sarebbe di questo parere.

— La legge non c’entra. Voleva restituire il denaro, ma gli dissi di tenerlo più o meno come prestito… e come lezione. Ecco perché non voglio divulgare il fatto.

— Mi pare di capire che il signor Brunner non ne fosse al corrente.

Non rispose. Il pensiero di Casey era abbastanza evidente, e chiunque nei suoi panni avrebbe formulato lo stesso giudizio. La signora Brunner si morse a sangue il labbro inferiore, rendendosi conto di avere detto troppo, ma ormai era tardi. Giocherellava con la cerniera della borsetta e fece l’atto di alzarsi, ma Casey tese una mano verso di lei.

— L’assegno annullato — disse. — Ricordate?