— Che cosa intendete fare?

— Dipende da ciò che farete voi. Non intendo chiamare a gran voce la polizia purché voi facciate altrettanto, se è questo a cui pensate. Voglio soltanto vedere un tale per parlargli di quei centomila dollari.

Pazzesco, addirittura folle. Un “bluff” su tutta la linea. Una parola pronunciata da lei, un gesto verso la cabina telefonica, e sarebbe fuggito precipitosamente attraverso la cucina fino al vicolo sul retro. Non era possibile che qualcosa del suo pensiero non trapelasse; lei esitò, scrutandolo di nuovo con i suoi occhi grigi.

— Che c’è? — le domandò.

— Voglio vedere mia figlia. Voglio che la conduciate a casa.

Ora toccava a lui riflettere, ma c’era poco tempo per uno che aveva tante cose di cui occuparsi, e per di più, da un momento all’altro, Phyllis avrebbe potuto fare una mossa sbagliata, forse essere riconosciuta per strada, attirandosi addosso la polizia. Pensando a lei aveva l’impulso di rifiutare, fissando il pensiero su quell’assegno aveva l’impulso di chiedere…

— Quando?

— Stasera. Se vi è più comodo resterò nell’appartamento di mio marito.

Casey invece pensava alla lunga e larga strada maestra che portava a occidente, dove non esistevano semafori, autobus o polizia a intralciarlo se avesse dovuto procedere in fretta. — Non mi garba l’idea del traffico — disse. — Forse non accetterà comunque, ma può darsi che riesca a convincerla a venire in campagna.

Mentre la signora Brunner gli tendeva l’assegno, il suo sguardo gli diceva chiaramente che gli sarebbe convenuto di mantenere l’impegno.