— Ma certo, mento. Tutti mentono. Forse non è mai esistito un omicidio, forse anche quello è una menzogna. Forse si tratta di una di quelle ingegnose fandonie che Phyllis ama raccontare al prossimo. Dimmi, tesoro, hai svelato la grande notizia a tua madre?
Priva dell’appoggio della spalla di Gorden, Phyllis pareva ancor più piccina. Rannicchiò le gambe sotto l’ampia sottana e lo fissava, cercando di lanciargli un incomprensibile messaggio, ma era tardi per lanciare messaggi.
— Notizia? — ripeté la signora Brunner. — Che notizia?
— Allora non le hai detto nulla? Via, amore, mi pare che mammina dovrebbe saperlo. Forse non approverà nozze tanto affrettate, forse non le garberà neanche quella dote di cinquemila dollari, ma comunque ha il diritto di saperlo.
Le parole gli uscirono dalle labbra proprio come aveva voluto, e tanto per cambiare restasse pure a bocca aperta qualcun altro. Il viso terreo di Phyllis, però, gli ripeteva che era una mossa sbagliata. La situazione sarebbe peggiorata, chiarito il punto.
Capì di avere visto giusto quando lei esclamò: — Nozze! Non capisco di che cosa stiate parlando, signor Morrow, ma comincio a sospettare che siate malato di mente.
18
Tutti lo fissavano. Sentiva i loro sguardi severi e interrogativi, ma vedeva soltanto che con ogni sillaba di quell’incredibile asserzione gli occhi di Phyllis si erano sbarrati sempre più. Anche mentre cercava di parlare, di protestare in qualche modo, capiva che in fondo non ne valeva la pena. Phyllis sapeva quel che faceva, lo aveva sempre saputo, e se lui non capiva, pazienza. Il quadro cominciava a essergli chiaro, il magnifico quadro nella magnifica cornice.
Intanto Gorden ricominciava a far flettere i muscoli e gridava: — Che cosa state cercando di dire? Che cos’è questa storia di un matrimonio?
— Non lo so — fece Casey. — Credevo di saperlo, ma adesso non ne sono più sicuro.