— In fondo si.

Non era però questo che aveva inteso dire. Pur non essendo il tipo di donna a cui è difficile esprimersi, pareva incapace di tradurre in parole il suo pensiero. Volse il capo verso le poche braci che ardevano nel camino, e Casey fu di nuovo colpito dal suo profilo fiero e deciso. D’un tratto gli tornarono alla mente le pazzesche fandonie di Phyllis sulla prima donna e sul nobile innamorato e, pur non avendo mai conosciuto Brunner, si rendeva conto che un volto come quello di lei avrebbe potuto incitare la fantasia fino a commettere qualsiasi gesto.

D’un tratto un fiotto di parole scaturì dalle labbra della signora Brunner. — Non capite neppure adesso, non è vero? — chiese. — Vi sentite umiliato perché una bella ragazza si è servita di voi per i suoi scopi, e non ne capite la ragione. Sembrate dimenticare che mio marito è stato assassinato.

— Non ho dimenticato, anzi, non ho avuto la possibilità di dimenticare — protestò Casey.

— Io non ho dimenticato e non dimenticherò mai! — Tacque bruscamente, e seguì un momento imbarazzante, perché nel mondo dei Brunner non è permesso manifestare emozioni, ira, odio, amore o dolore. Per un attimo Casey temette che gli chiedesse scusa, ma non lo fece, benché fosse chiara la lotta che si svolgeva in lei.

Ripreso il dominio di sé, aggiunse: — Non vorrei dire altro, ma ritengo che vi si debba qualcosa, una cosa più importante del denaro. Quando avete formulato le vostre richieste, il mio primo impulso è stato simile a quello di Gorden: chiamare la polizia. Invece avete ragione voi, esistono cose per il cui silenzio la gente è disposta a pagare, soprattutto trattandosi di persone care.

“Siete perplesso, non è vero? Eppure avrete notato quanto Phyllis sia in balia della sua emotività. Me ne preoccupo da anni, e anche suo padre se ne angosciava. Forse avrete indovinato che non fu un attacco di cuore a indurlo a trasferirsi in città.”

L’attenzione di Casey si era risvegliata. A dire il vero, non si era interessato molto alla salute di Brunner, ma ora ascoltava con interesse, ricordando come non avessero collimato i discorsi della Nardis e di Leta Huntly.

— Era stato fatto un attentato alla vita di mio marito, un attentato goffo, quasi infantile, ma egli ritenne più prudente allontanarsi, finché Phyllis non gli fosse sembrata più calma…

— Phyllis! — fece Casey con voce strozzata.