Guardandosi bene dal rilevare l’ultima frase, Casey domandò: — È Gorden la causa di questo matrimonio?
— Appunto.
— Ora non può più sposarvi.
— Non può sposarmi e non può mettere le mani sui quattrini.
— Quattrini? Che quattrini?
Gli rispose con una risata argentina, un poco aspra: — Lo sapevo che vi avrebbe interessato. I miei quattrini, s’intende. Papà non nutriva molta fiducia nelle capacità amministrative della mamma e odiava le tasse di successione per cui mi aveva intestato tutto il suo patrimonio. Un paio di milioni di dollari, se volete proprio farvi venire l’acquolina in bocca. L’unico ostacolo consiste nel fatto che legalmente io non sono maggiorenne e devo quindi avere un tutore… oppure un marito.
A Casey occorse un certo tempo per assuefarsi all’idea.
Ora capiva il piano di Phyllis e riusciva anche a essere più lungimirante. Non era forse l’uomo più scaltro del mondo, ma sapeva riconoscere una occasione propizia anche se gli veniva presentata avvolta in una coperta militare. E se Phyllis avesse avuto ragione? E se fosse riuscito a provare che era stato Lance Gorden a uccidere Darius Brunner? Era una possibilità piuttosto vaga, ma in genere sono proprio quelle vaghe che rendono, e a Phyllis avrebbe reso non poco. Per procurarsi un marito aveva già sborsato cinquemila dollari, per disfarsene ne avrebbe sborsati molti di più.
Lei attendeva con gli occhi lucenti. — Dunque? — chiese. — Che ne pensate del mio racconto?
— Dàgli tempo d’interrogare il suo animo — consigliò Maggie con tono asciutto. — Non ci metterà molto, e sono sicura che sarete molto felici, figlioli miei.