8
L’assassinio di Darius Brunner occupò le prime pagine dei giornali finché un bambino, classificato nella categoria dei piccoli prodigi, nelle statistiche scolastiche, abbatté un’ascia su un compagno, dando al pubblico qualcosa di più interessante cui appassionarsi. Ormai tutta la città era talmente familiarizzata con le foto della ereditiera scomparsa e con le descrizioni del “misterioso uomo in grigio” (grazie ai colori falsati che creava l’illuminazione del bar Nuvola) che quasi erano finite nel dimenticatoio. Intanto Casey Morrow e la sua sposa “non premeditata” erano andati a vivere in un piccolo appartamento nel quartiere nord. Non molto lussuoso, comprendeva un salottino grande come una scatola di fiammiferi, completo di divano Rinascimento, una camera da letto, una cucina e una stanza da bagno con gli impianti refrattari. Data l’urgenza, Maggie non aveva trovato di meglio.
Non appena Casey aveva smesso di interrogare il proprio animo, Maggie aveva detto: — Non potete restare qui. Prima di tutto non c’è posto, e in secondo luogo gli allievi di Papà Danikoff si accorgerebbero subito della presenza di Phyllis. Terzo… — il suo aspetto severo scartava la possibilità di uno scherzo — … non ho nessuna intenzione di passare i miei ultimi anni dietro le sbarre.
E così aveva trovato l’alloggio e aveva fatto anche alcune spesucce, comprando camicie e biancheria per Casey e qualcosa di meno appariscente del visone, per Phyllis. Mentre Casey tirava fuori il contante la ragazza gli aveva detto:
— Tieni nota delle spese e, quando tutto sarà chiarito, ti rimborserò.
Lo sposo riluttante aveva risposto: — Va bene… come vuoi.
Il mattino dopo, e cioè due giorni esatti dopo il delitto, Casey, che era seduto davanti al caffè per la prima colazione, disse, cercando di avere un’espressione severa: — Dunque, Genio, dal momento che siamo riusciti a evitare la galera fino ad ora, qual è la prossima mossa?
Non si sentiva soddisfatto. Sebbene non gli fosse stato ancora detto, che il divano nel salotto era per lui. Ma non era tanto questo a turbarlo, quanto l’aspetto di Phyllis. Nessuna donna aveva il diritto di essere tanto bella al mattino presto, e infatti prima d’allora non ne aveva mai incontrate. Anche con la vestaglia economica comprata da Maggie, e i capelli radunati in cima al capo in una crocchia, era una creatura eccezionale. Per di più dotata di una calma esasperante.
— Te l’ho già detto, quando eravamo da Maggie. Dobbiamo scoprire perché Lance ha ucciso mio padre.
— Soltanto?