— Sto benissimo. Dopo tutto, bisogna saper affrontare anche le situazioni più sgradevoli. Tanto vale che cominci subito.

In quella voce, nuova per Casey, vibravano accenti forti: dominio di sé, educazione e forza. Aveva già una mezza idea sull’identità della donna, quando un terzo personaggio entrò in scena, confermando i suoi sospetti.

— Ma come, signora Brunner, intendete rimanere qui?

— Sì, Petersen, per qualche tempo.

— Voglio esprimervi tutto il mio cordoglio…

— Capisco, Petersen, e vi ringrazio. I vostri fiori erano bellissimi.

Seguì un silenzio imbarazzato, di quei silenzi che implicano come non esistano parole adeguate di fronte alla morte.

Fu Petersen a romperlo: — Provvederò alla colazione.

— Grazie, non ho fame.

— Capisco, ma dovete mangiare, signora. Preparerò subito qualcosa.