— Oh sì! Il signor Brunner era una così brava persona, e non posso ancora credere…
La voce di lei si ruppe bruscamente, e le labbra le tremarono. Casey temeva uno scoppio di pianto, ma sgorgò soltanto qualche lacrima. Leta si asciugò gli occhi con un semplice fazzoletto di lino, toccandosi poi con gesto nervoso i corti capelli dal taglio accurato, mentre riusciva a sorridere con aria dolorosa.
Disse: — Vogliate perdonarmi, signor…
— Kelly — l’informò Casey, senza una ragione speciale per scegliere quel nome piuttosto che un altro.
— Scusatemi, signor Kelly. Come avete detto giustamente, è un momento difficile. In che cosa posso esservi utile?
Casey pensò che in un momento meno opportuno non gli sarebbe andata tanto liscia. Leta non pareva il tipo di donna pronta a comprare azioni di una miniera d’oro da un venditore ambulante, né ad accettare le dichiarazioni di un qualunque investigatore di compagnie assicurative. Comunque il momento era ben scelto, e si doveva approfittarne.
Cercando di apparire un individuo pratico, cominciò: — Naturalmente la mia società è ansiosa di mettere le mani sull’assassino del signor Brunner prima che vengano pagate polizze, tanto più che uno dei principali eredi sembra che sia implicato in maniera grave.
— Suppongo che alludiate a Phyllis.
— È tuttora irreperibile.
— Lo so.