— Quando è uscito?

Il custode trasse di tasca una lampadina e, dopo averla esaminata con cura, rispose: — Lunedì, forse martedì. Non saprei.

— Volete dire che è assente da tre o quattro giorni?

— Appunto.

— Dov’è andato?

— Non lo so. Va e viene come gli pare. Non dice mai la sua destinazione.

Casey fissò l’uscio chiuso come se volesse biasimarlo per non essersi aperto. Osservò quindi il custode arrampicarsi su per la scala e notò soprattutto il pesante mazzo di chiavi che gli ciondolava fuori da una tasca. Esistevano ottime probabilità che una delle chiavi si adattasse alla serratura di Groot, ma il custode non pareva un tipo disposto a cooperare. Per il momento stava avvitando la lampadina nuova e, quando non si accese, pronunciò alcuni adeguati commenti.

— Qui non funziona mai niente — bofonchio. — Non vi pare che si dovrebbe avere il buon senso di non rimettere nel cassetto una lampadina fulminata?

— Quando se ne va chiude sempre l’ufficio? — insistette Casey.

— Chi?