— Groot.
Svitata di nuovo la lampadina, il custode scese dalla scala. — Eh già — disse. — Perché no?
— Pensavo che potesse avere una segretaria o almeno qualcuno per rispondere al telefono in sua assenza.
— Prima l’aveva, ma si è licenziata. Diceva che il lavoro le andava, ma che doveva anche mangiare. Che idea, rimettere nel cassetto una lampadina fulminata.
Casey sapeva che il suo interrogatorio non poteva competere con il rammarico del custode e infatti ben presto si ritrovò solo nel corridoio, mentre dalla tromba della scala riecheggiava un rumore strascicato di piedi stanchi. Groot era dunque assente da tre o quattro giorni… Un ricordo gli balenò alla memoria. Quattro giorni prima Brunner aveva consegnato all’investigatore un assegno di oltre milleduecento dollari e poche ore dopo era morto. Non era possibile concentrare ogni pensiero su un omicidio, come aveva fatto lui negli ultimi giorni, senza finire per avere una fantasia morbosa, e i pensieri che ora gli si affollavano alla mente lo spingevano sempre più a entrare nell’ufficio.
Dopo avere tratto di tasca un accendisigari placcato argento, dono di una bella rossa prima che si fosse resa conto di quanta poca garanzia lui dava, si trovò a meditare sul problema, fumando una sigaretta, quando gli venne una idea migliore. Aveva in tasca un piccolo temperino che, se non poteva servire a forzare una serratura, avrebbe però potuto tagliare via una striscia di gomma dal tacco di una scarpa da inserire sotto la porta di Groot. Così fece lasciando sporgere un lembo di gomma sufficiente a prendere fuoco alla fiammella dell’accendisigari. Occorse qualche minuto per quell’operazione, ma il tempo non mancava. Quando riapparve il custode con una lampadina nuova, Casey si trovava sotto una delle luci ancora in efficienza e pareva assorto a studiare il proprio orologio da polso.
Salito sulla scala il custode avvitò la lampadina, tentennò il capo soddisfatto quando la luce inondò il corridoio, quindi annusò l’aria.
— Brucia qualcosa — disse.
— Come? — fece Casey.
— C’è odore di gomma bruciata.