See Poems, 1844, p. 572.
M
[Vide ante, p. 392]
Opere del Cavalier Giambattista Marino, with introduction by Giuseppe Zirardini. Napoli, 1861, p. 550.
Alla sua Amica
Sonetto.
Donna, siam rei di morte. Errasti, errai;
Di perdon non son degni i nostri errori,
Tu che avventasti in me sì fieri ardori
Io che le fiamme a sì bel sol furai.
Io che una fiera rigida adorai, 5
Tu che fosti sord' aspra a' miei dolori;
Tu nell' ire ostinata, io negli amori:
Tu pur troppo sdegnasti, io troppo amai.