— Una brutta abitudine — rispose Devan riferendosi al fumo — pure adoro questa abitudine.
Betty si fece sentire. — Anch’io — aggiunse — l’adoro.
— Può darsi che si riesca a trovare delle foglie di tabacco da qualche parte — disse il dottor Costigan.
— Personalmente, io vorrò una pipa — intervenne Orcutt. — E voi le vostre sigarette.
— Non sapete cosa state dicendo — si inserì Sam Otto — le sigarette sono roba per signorine. Sigari ci vogliono.
— Vorrei sapere che gusto ci provate — gli disse Devan — non ne accendete mai uno.
Il dottor Costigan ristabilì il silenzio. — Signori — gridò. — C’è qualcosa di più importante di cui discutere del tabacco. L’acquavite. Spero di trovare una vite selvaggia da qualche parte. Che cosa sarebbe mai la vita senza questa soddisfazione?
Era solo un piccolo rifugio di tronchi e d’erba. Anche il suolo era coperto d’erba, e una certa quantità di questa serviva pure per coprirli, dando loro, unitamente al piccolo fuoco acceso, un po’ di benessere.
— Devan, torneremo indietro un giorno?
Betty stava distesa con lo sguardo rivolto al fuoco. Spirava una brezza primaverile, piena di promesse. Intorno non si udiva altro rumore che lo scoppiettio dei ceppi accesi.