Devan si curvò e guardò di nuovo le pareti di metallo, facendo scorrere il dito intorno al bordo dell’apertura. Si trattava di una lavorazione accurata. Il metallo era pregiato.
Chiuse il pugno, quindi l’avvicinò all’apertura, e ve lo infilò, fino a che il suo braccio fu completamente dentro la macchina fino alla spalla. Allungò l’altro braccio per incontrare la mano dall’altra parte.
Ma la sua mano non c’era. Solo una manica vuota.
Terrorizzato, piegò il braccio dentro il canale interno e non trovò altro che aria dove avrebbero dovuto esserci le pareti del tubo. Poi sentì il freddo, come se avesse fatto passare il suo braccio fuori della finestra, attraverso un buco.
Scosse il braccio con rabbia. Era gelato.
3
Devan fissava il cilindro appuntito d’argento, e la vista gli si confuse mentre il lungo fusto brillava alla luce. Ciò che era accaduto lo aveva profondamente colpito. La sua mente si rifiutava di credere all’evidenza, ma i suoi occhi e la sua mano non si erano ingannati.
Doveva credere alla sua mente, o a ciò che aveva sperimentato? Il sudore gl’imperlava la fronte, il cuore batteva rapido, e aveva i nervi tesi.
Non “voleva” credere a ciò che aveva visto e fatto, ma allora? Se fosse stato tutto un abile trucco, e pensava che avrebbe finito per rivelarsi tale, non si sarebbe mai perdonato di essere stato tanto sciocco da credervi. Ma come dimostrare che era un imbroglio bello e buono?
Eppure pochi minuti prima aveva infilato un braccio dentro il cilindro di metallo levigato, e dall’altra parte era uscita la manica vuota!