— Semplicemente quello che ho detto. — Tooksberry li guardò gelidamente.

— “Ultra vires” significa che voi abusate della vostra autorità di pubblici funzionari e membri di un Consiglio tutelato da uno statuto che si estende alla collettività. Penso che quello che state facendo sia irregolare. Potreste essere citati in giudizio per questo.

— Sentite — disse Orcutt, rivolgendosi a lui attraverso la scrivania. — Avete visto lo strumento? Non ci credete?

Tooksberry scosse il capo.

— Ma si può sapere infine che cosa avete contro il dottore e me? Ci avete avversati sin dal principio.

— Ad Howard piace essere dalla parte contraria — insinuò Basher — e lo sta dimostrando. Anche se avessimo una macchina capace di trasformare il piombo in oro, si opporrebbe.

— E sta bene — disse Tooksberry, alzandosi, con un’espressione furiosa. — Me lo avete chiesto e io vi dirò che cosa ne penso. Innanzitutto, perché il dottor Costigan vuol fare questi esperimenti? Secondo, perché non ci spiega come questa macchina funziona? Terzo, supponiamo che la faccenda abbia un certo valore, che cosa impedirà al dottor Costigan di raccogliere i frutti del milione di dollari della “Inland” e di sistemarsi economicamente? In che parte siamo interessati nei suoi profitti? Il guaio è proprio questo: siete troppo curiosi nei confronti dell’esperimento e non abbastanza dell’uso del denaro.

Detto ciò, Howard Tooksberry si sedette pesantemente e, toltisi gli occhiali, prese a pulirli nervosamente.

Sam Otto, che era visibilmente impallidito a ogni parola di Tooksberry, saltò in piedi con i pugni serrati e i denti contratti sul solito sigaro. Avanzò di un passo verso Tooksberry.

— Sta’ seduto, Sam — gli gridò Orcutt e mentre quello si sedeva, si accese la pipa soffiando poi sul fiammifero. — Sono del parere che i vostri quesiti siano ineccepibili, Howard. Come al solito, avete apportato a una discussione che rischiava di essere troppo teorica e trascinata dall’entusiasmo, alcune idee di indole pratica.