Aveva letto sui giornali ed era, naturalmente, preoccupatissima.
Dopo una discussione piuttosto accesa con Johnson, riuscì a farne capitolare la resistenza e a far portare la colazione ai sei uomini. Ne avevano un gran bisogno; si radunarono nell’ufficio di Costigan, dove poterono anche sbarbarsi col rasoio elettrico.
Le loro condizioni migliorarono subito e Costigan, esprimendo la propria momentanea soddisfazione per il piccolo benessere provato, desiderò anche di poter avere, nonostante l’ora mattutina, un buon sorso di brandy.
Betty, sopraggiunta, spiegò loro che il tenente desiderava avere una dimostrazione dell’Ago e che voleva si recassero tutti sul posto.
— Purché non ci siano altre domande! — esclamò Costigan.
— E non ditelo! — ribatté Sam Otto, con gli occhietti luccicanti e il sigaro, che Betty gli aveva procurato, penzolante dalle labbra. — Dopo tutto, è pubblicità.
— A spese di Glenn Basher e del poliziotto — ricordò Tooksberry. — Proibiranno di fare altri esperimenti dopo queste disgrazie e chiuderanno questo luogo.
— Al contrario — replicò Sam Otto. — Non sapete quale enorme richiamo costituirà per la gente questa macchina. Tutti vorranno vedere e rendersi conto. E qualcuno vorrà entrare per cercare di capire e per riportarci la giusta risposta ai nostri interrogativi. State un po’ a vedere.
— Certo, se avessi saputo che questo esperimento sarebbe costato la vita di due uomini…
— E chi dice che siano morti! — esclamò Devan. — Non potremo mai saperlo sino a che qualcuno non riuscirà a entrare e a uscire!