— Bene — disse — fermate la macchina, ora.
— Un momento — intervenne Devan — non potete fermare la macchina adesso. Come ha già detto Orcutt, l’agente Griffin e Glenn Basher stanno forse cercando di uscire e potranno riuscirvi solo se la macchina funziona.
— E voi pensate che siano vivi?
— Le vostre mani non sono morte, no?
— Be…
— Comunque, ci sarebbe un modo migliore e più rapido per farli uscire. Qualcuno dovrebbe entrare nell’Occhio e indicare loro la via da seguire.
— Questo no — il tenente scosse la testa in segno di diniego. — La macchina costituisce di per sé un pericolo. Qualcun altro potrebbe sparire.
— D’altra parte — intervenne Orcutt — credetemi, tenente, è l’unico sistema per riavere il vostro agente. Quindi se decidete di fermare la macchina, lo condannate per sempre.
Infine, dopo ripetute esortazioni, il tenente sottopose la proposta al capo della polizia, che la sottopose a sua volta al commissario, che la sottopose al sindaco, e finalmente fu deciso che l’Ago avrebbe funzionato. Per precauzione, tuttavia, fu eretta intorno allo strumento una palizzata di legno con un cancelletto per entrarvi e un poliziotto, che stazionava in permanenza, fu posto proprio davanti all’imboccatura della macchina. Nessuno doveva entrare; in caso di trasgressione, il poliziotto era armato.
— Non capisco perché non vi lascino entrare — stava dicendo Betty a Devan. Essi stavano seduti su di una cassa da imballaggio davanti all’ufficio di Costigan.