— Continuano a sperare che faremo saltar fuori l’agente Griffin da un momento all’altro, come un coniglio fuori da un cappello.
— Ma è possibile che Griffin possa uscire dall’Occhio?
— Certo che è possibile.
— È certo una cosa eccezionale questa macchina, ma come avete potuto, sapendone gli effetti, costruirla, per poi far sparire la gente?
— Già, quante grane di meno se non l’avessimo costruita.
— Sono tutti in subbuglio per questa invenzione e giornali e radio non parlano d’altro. Pensare che i circuiti che ho disegnato sono ora parte integrante dell’Ago! Ma infine ci deve ben essere stata qualche altra ragione valida per costruirla oltre a far sparire le cose.
— “Le cose” non spariscono, Betty. Solo la carne vivente. E non chiedetemi il perché…
— Vi siete chiesti dove questi elementi vadano a finire?
— Già — Devan asserì — ed è per questa ragione che è stato costruito questo colossale strumento. — Le spiegò quindi dei precedenti strumenti in scala minore e della possibilità da loro contemplata di usarli per diagnosi interne. D’altra parte chi avrebbe voluto usare tale apparecchio, non sapendo dove andasse a finire la parte che scompariva momentaneamente?
— Così costruimmo la macchina, grande abbastanza per poterci far entrare una persona che controllasse personalmente tutto quanto avvenisse all’interno. Abbiamo già fatto due errori e non ne vogliamo più un terzo per ora. Sarebbe stato meglio che fossi rimasto giù in Florida, anche se avrei dovuto ugualmente tornare su, ora, con questo can-can.