— Ehi, voi tre — uscì infine il poliziotto — andate via, su.

— Un momento — intervenne Devan — sono sicuro che questi signori hanno le migliori intenzioni e sono in assoluta buona fede nell’insistere sulla loro posizione.

— È meglio che fermiate la macchina — replicò minacciosamente Blaine. — Avete udito quanto ha detto il Gran Direttore.

— Io non ho udito il volere di Dio, ma so che dobbiamo far funzionare la macchina fin che ci sia speranza di riavere quei due indietro.

— Nessuno tornerà indietro — disse Sudduth — inutile sperare di riparare all’errore compiuto.

Orcutt si ribellò con violenza a queste parole, facendo intervenire in difesa di Sudduth il Fratello Blaine.

— Sta’ calmo, Orvid! — esortò Eric Sudduth, rivolgendosi quindi a Orcutt: — È chiaro — egli disse — che non avete ricevuto dal vostro intelletto il dono di una più intima e profonda visione di questo mondo tribolato, quale ci è stata concessa. La crisi attuale in cui il mondo versa è causata da uomini come voi ed è nostro compito raddrizzarvi…

— E che c’entra con l’Ago? — sollecitò Sam Otto.

— Anzi ciò che ho detto è proprio a proposito — replicò Sudduth. — I due uomini che così sconsideratamente avete anullato con la vostra macchina, avrebbero potuto forse arrivare un giorno a vedere questa luce di cui noi predichiamo.

— Volete dire — chiese Devan — che prima o poi si sarebbero uniti alla vostra Missione?