In quel momento, Betty si avvicinò a Devan e gli chiese sottovoce: — Quanti giornalisti avete detto che c’erano prima? Dodici, no?

— Infatti — confermò Devan.

— Ne manca uno, ora.

Venne espresso il dubbio che il dodicesimo giornalista avesse voluto entrare nell’Ago, per quanto, date le palesi e scarse probabilità di uscirne, questa ipotesi non sembrasse del tutto attendibile.

Comunque, quando si trattò di entrare, saltò fuori un giovanotto che era stato in disparte fino a un momento prima, offrendosi di fare lui la prova: — Sono Jed Houston del “Sun-Times” — si presentò.

Tooksberry gli fece notare il pericolo di questa impresa, ma Jed si dichiarò convinto che tutto sarebbe andato bene, dal momento che si trattava di frapporre tra sé e la superficie dell’Ago una pianta.

— E poi se riesco — disse con un lampo di malìzia Jed — ricaverò dalla faccenda un servizio sensazionale.

All’unanimità fu deciso che Jed sarebbe entrato nella cavità arrampicandosi sulla pianta.

Jed Houston cominciò a spogliarsi e, sebbene sapesse che avrebbe perso tutti gli indumenti nell’Ago, pure, per rispetto alle due donne presenti, si tenne indosso la camicia e un paio di pantaloncini corti.

Dopo aver sorriso a tutti con aria estremamente sicura di sé, Jed si aggrappò ai rami e si inoltrò lungo la pianta nel tratto che lo separava dall’apertura.