La patraña 18 es la novela 20 de las Porretane de Sabadino degli Arienti:
«Misser Lorenzo Spaza cavaliero Araldo se la fa convenire denanti al pretore da uno notaro: il qual è dimostrato non esser in bono sentimento: et Misser Lorenzo libero se parte lassando el notaro scernito et desperato».
Fol. XVII de las Settanta Novelle.
(Al fin): Qui finiscono le dolce et amorose Settanta nouelle del preclaro homo misser Iohanne Sabadino degli Arienti Bolognese. Intitulate a lo inuictissimo signore Hercule Estēse Duca de Ferrara. Nouamēte historiade et correcte per el doctissimo homo Sebastiano Manilio. Et con grande attentione in la inclyta Cita de Venetia stampate. Nel M.CCCCCX (1510) a di XVI de Marzo.
[115] «Novella XXII. Narra il sign. Scipione Attellano come il sig. Timbreo di Cardona, essendo col Re Piero d' Aragona in Messina, s' innamora di Fenicia Lionata, e i varii e fortunevoli accidenti che avennero prima che per moglie la prendesse».
Novelle di Matteo Bandello, Milano, Silvestri, 1813. T. II, pp. 99-156.
[116] Vid. Orígenes de la novela, t. I, p. CCLVII.
[117] Dunlop-Liebrecht, p. 288.
[118] «Vi narrerò una mirabile istoria che già da un cavaliere Spagnuolo, essendo io altre volte in Spagna, mi fu narrata».
Vid. Novelle di Matteo Bandello... Volume sesto, Milán, 1814, pp. 187-145.