Per la vostra virtu, pensier' al cuore,

Che già temeva di sua poca vita,

Ch' uscita fuor di se la fantasia

Subito corse in non usitato errorè.

Con fermo freno, et oltra ciò rilenne

Quel che più caro di nuovo sentia,

Ne' membr' un sonno sì dolce soave

Ch' alcun di lor' in se non si sostennè.

Al dormir diedi, per li quai gli aguati

Conobbi chiusi sotto dolce chiave.