A. dell'E. C. 729. In quest'anno peste nella Siria e nella Grecia (Lebenswaldt).
A. dell'E. C. 745-46-47. Terremoti spaventevoli precedettero quella memoranda pestilenza, che si spiegò sotto Leone Isaurico, e che durò più anni. Nella Calabria, nella Sicilia, nelle isole della Grecia, e a Costantinopoli specialmente imperversò il contagio con maggiore violenza, e vi fece di orribili stragi. Quasi non bastava la terra per accogliere i cadaveri: sì grande ne fu il numero. Nell'anno 746 la peste spiegò il massimo suo furore. Tale calamità continuò parecchi anni ad affliggere Costantinopoli ed alcune provincie d'Oriente. Dava qualche tregua il contagio, ma, dappoichè estinto non era, riaccendevasi di tratto in tratto con maggiore veemenza. Ciò fu nel 751, e specialmente nel 760.
A. dell'E. C. 760. Secondo il Kirchero in quest'anno la peste invase quasi tutta la terra.
A. dell'E. C. 774. Pavia, l'antica capitale del regno de' Longobardi, venne afflitta in quest'anno da crudelissima fame, a cui ben presto tenne dietro la peste. La cagione dell'una e dell'altra fu forse l'assedio strettissimo, in cui tennela Carlo Magno per otto mesi continui, cioè dall'Ottobre 773 al Maggio 774. Questa circostanza fece credere a qualche autore che il morbo non fosse vera pestilenza, ma bensì una malattia tifica prodotta dallo scarso e cattivo alimento.
In questo stesso anno arrendutasi Pavia al vincitore, terminò il Regno de' Longobardi in Italia (Spondan. hoc an. Tarchagnot. Hist. Mund. Part. II. lib. 9.).
A. dell'E. C. 775. Rigermogliando di quando in quando il pestifero seme, specialmente in Costantinopoli, avvenne che quest'anno lo stesso imperatore Costantino Copronimo ne andasse infetto nel tempo della spedizione da esso intrapresa contro i Bulgari; che ne morì il giorno 14 Settembre 775. (Kircher. Briet. Lebenswaldt. Gratiol. Papon. opp. cit.)
Secolo IX.
A. dell'E. C. 801. La peste desolò in quest'anno l'Italia, la Germania, e la Francia, e fu preceduta da spaventevoli terremoti (Agricola de Peste op. cit. Tarcagnot. Part. II. lib. 9. Gastaldi op. cit.).
A. dell'E. C. 811-12. Il P. Kirchero ricorda una pestilenza pressochè universale negli anni 811 e 12. Nei primi mesi dell'anno 812 sotto il regno di Michele Curopalate essa fu così terribile in Costantinopoli, che i morti restavano insepolti per non trovarsi più chi si prestasse a sotterrarli.
A. dell'E. C. 820. Negli annali di Fulda a quest'anno leggesi, che la peste fra gli uomini, ed un morbo pestilenziale fra gli animali, fecero stragi per quasi tutta la Francia.