A. dell'E. C. 829. Peste in Grecia, nella Tracia, e nella Bulgaria; contemporaneamente fiera epizoozia fra gli animali lanuti (Lebenswaldt.).

A. dell'E. C. 856. Dopo grandi inondazioni del Tevere si legge essersi sviluppata la peste a Roma, la quale, affettando specialmente la gola, veniva chiamata anginosa (Kircher. Adam. op. cit.). Ma forse dessa non fu, che un morbo epidemico.

A. dell'E. C. 865. D'una peste in Inghilterra gli storici fan menzione preceduta da immensa quantità di locuste, che hanno distrutto le biade, e cagionata la fame (Platina in Vita Nicolai I.). In questo stesso anno 865 secondo il Lebenswaldt la peste ha desolato varie provincie dell'Asia.

A. dell'E. C. 889. L'Italia provò ad un medesimo tempo tutte le sventure della guerra e della peste (Papon. op. cit.).

A. dell'E. C. 898. Peste ancora in Costantinopoli (Lebenswaldt.).

Secolo X.

A. dell'E. C. 910-11 e 12. Fiera peste pur a Costantinopoli, che durò tre anni (Kircher).

A. dell'E. C. 920. Riaccesasi la peste a Costantinopoli in quest'anno, v'imperversò con tanto furore, che leggesi aver ucciso da trecento mille persone (Lebenswaldt.).

A. dell'E. C. 937. In quest'anno la Germania e la Francia furon novellamente invase dalla peste (Kircher.).

A. dell'E. C. 938. Appiccatasi la peste in Venezia vi operò in quest'anno di orrende stragi (Gratiol.).