A. dell'E. C. 940. La peste rigermogliò in varie città e paesi della Germania (Kircher.).
A. dell'E. C. 964. Milano venne in quest'anno travagliata da pestilenza così fiera e devastatrice, che fu ridotta a pochissimi abitatori, come che fosse e sia una delle più popolose città d'Italia (Bernard. Corio Storia di Milano ec.).
A. dell'E. C. 984-85-86. Straordinaria siccità e ardentissimi calori avendo distrutto le biade, e ogni ricolto in varie parti di Europa, nel 983 v'introdusse la carestia. Quindi la peste cominciò a menar nuove stragi in Italia nell'anno 984; e, secondo alcuni, già l'anno prima aveva usato della sua forza; estesasi poi in tutta quasi l'Italia nell'anno 985, nel quale giunse al colmo della sua malignità. Quindi continuò nel 986. Le calamità della peste, della guerra, e della fame si combinarono unite in questo tempo a spopolare quell'in ogni età ragguardevole paese; e tante furon le stragi che esse menarono, e tanta l'importata loro sevizie, che fu prodigio, se non andò affatto desolato e distrutto (Gratiol. Platin. in Vita Joannis XIV Lebenswaldt.).
Negli stessi anni 985-86 la stessa pestilenza non fu meno funesta in Germania, dove un estremo freddo la precedette. Vi si gelarono i laghi ed i fiumi con esso i pesci; e poichè l'acque ebbero loro scolo, e svaporamento, fermentate al calore del sole quelle putride masse, sollevaronsi in copia le esalazioni infette, che corruppero l'aria, e la rendettero dannosa e funesta a chi la respirava (Lebenswaldt. Papon. op. cit.).
A. dell'E. C. 989. Venezia in quest'anno venne di nuovo travagliata dalla peste (Kircher.).
A. dell'E. C. 990. In quest'anno v'ebbe peste a Cattaro nell'Albania, ove colla famiglia Leghletta perì Bastardo re di Servia. In Zara pur anco serpeggiò il contagio, ma ne rimase confinato nel solo borgo; nè ebbe a penetrare nella città (Simon Gliubavaz in suis Memoriis).
Per la scarsezza degli scrittori di questi ultimi secoli non si sono potute raccogliere maggiori notizie, nè circostanze da contraddistinguere le pestilenze, che imperversarono sull'umana generazione.
Secolo XI.
A dell'E. C. 1006. La città di Venezia fu in quest'anno fieramente percossa dalla peste, sommi danni arrecandole. Già l'ebbe preceduta un eccessivo freddo (Gio. Nicolò Doglioni Istoria Veneta ec.).
A. dell'E. C. 1007. Nell'anno seguente il contagio pestilenziale desolò parecchie altre città d'Italia, e in ispezieltà Bologna e Modena; e grande ne fu il numero de' morti (Cherubino Ghirardazzi Istoria di Bologna lib. II.).